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Il comune di Massino Visconti appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Storia

Di probabile origine romana, il nome "Massino" deriverebbe da "massa", nel significato di podere, piccola proprietà agraria, ma l'unica testimonianza appartenente a tale periodo è rappresentata dal frammento di lastra funeraria murato sotto il portico della casa parrocchiale.
La prima notizia storica relativa a Massino risale tuttavia all'anno 865, con la richiesta del conte e dignitario di corte, Ermenulfo, di ottenere, tramite la mediazione dell'imperatrice Angelberga moglie di Ludovico II, una conferma imperiale del "monastero di Massino". Nel suo testamento dell'877, Angelberga legò Massino al monastero di San Sisto in Piacenza, con il vincolo di mantenere dieci monaci o canonici nella chiesa dell'abbazia, dedicata a Santa Maria e "costruita fuori porta": forse di una cinta muraria, se non proprio del primo castello.
Pervenuta poi la piccola abbazia, "fertile di olio e di vino", al vescovo di Vercelli e arcicancelliere Liutvardo, fu da questi ceduta, nell'883, al monastero svizzero di San Gallo contro il versamento di un censo annuo pari a 6 fiaschi di olio oppure a 60 soldi d'argento, e riservato l'usufrutto.
Nel 1134 l'abate di San Gallo concesse l'investitura dei diritti temporali in Massino e nelle sue pertinenze a Guido Visconti, riservando a sé i diritti e le prerogative spirituali. In progresso di tempo, i Visconti, divenuti signori di Milano, si sottrassero agli obblighi verso il monastero svizzero e, attraverso le varie vicende dei numerosi rami familiari, conservarono le prerogative feudali fin verso la fine del XVIII secolo.
Nel primo Novecento il Comune di Massino, a memoria del suo passato, volle aggiungere al proprio nome l'appellativo Visconti.